Fonti illustrative storiche per documentare lo stato dei ghiacciai

L’avanzamento del ghiacciaio inferiore di Grindelwald con il Mettenberg, dipinto di Caspar Wolf, 1774. Fonte: Museo d'Arte di Berna.

I ghiacciai nelle zone alpine reagiscono in modo molto sensibile ai cambiamenti climatici. Le loro variazioni sono tra gli indicatori più chiari in relazione alle tendenze di riscaldamento e di raffreddamento che la natura ci presenta perché integrano le tendenze di temperatura e di precipitazioni durante tutte le stagioni. Oltre a indicazioni scritte le immagini storiche dei ghiacciai su disegni, dipinti e le prime fotografie permettono la ricostruzione dell’estensione dei ghiacciai nelle Alpi dall'inizio del XVII secolo.

Il ghiacciaio inferiore di Grindelwald nell'Oberland Bernese è sicuramente quello più studiato del mondo. Heinz Zumbühl, basandosi su 360 immagini ha ricostruito le sue variazioni associandole con cronache della popolazione locale e i rapporti dei naturalisti (Zumbühl 1980; Zumbühl 2009).

Il ghiacciao del Rodano vicino a Gletsch nel 1855/56, fotografia. Fonte: Alexandre Pierre Bertrand / Association Valaisanne d’Images Anciennes.

Questa fotografia, una delle prime, è opera del ritrattista e fotografo parigino Alexandre Pierre Bertrand (1822-?); si tratta di una coppia di fotogrammi per visione stereoscopica. Nel 1857 presentò una prima serie di 110 immagini della Svizzera, tra le quali anche questa fotografia (pubblicata con l’autorizzazione di Yves Biselx, Association Valaisanne d’Images Anciennes).